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Il livello italiano: il contributo per spedizione rinviato a dicembre

Oltre alle regole europee, l'Italia ha introdotto un proprio contributo sui piccoli pacchi in arrivo da fuori UE. Si conta in modo diverso, ha una storia di rinvii e non compare in nessuna etichetta dello stimatore Hipobuy.

Da dove viene: la legge di bilancio per il 2026

Il contributo nasce con la legge 30 dicembre 2025, n. 199, la legge di bilancio per il 2026, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 301 del 30 dicembre 2025, supplemento ordinario n. 42. I commi da 126 a 128 dell'articolo 1 istituiscono un contributo per coprire le spese amministrative degli adempimenti doganali sulle spedizioni di modico valore provenienti da Paesi terzi.

Le condizioni sono due: la spedizione parte da un Paese esterno all'Unione e il suo valore dichiarato non supera i 150 €. Per ognuna di queste spedizioni la legge fissa 2 €, incassati dagli uffici doganali quando la merce viene importata in via definitiva.

La circolare ADM 37/2025 precisa un punto che distingue questo contributo dal dazio europeo: è dovuto a prescindere dal tipo di transazione. Vale per gli acquisti dei consumatori, per quelli delle imprese e perfino per le spedizioni tra privati senza carattere commerciale.

Intestazione della legge 30 dicembre 2025 numero 199 sulla Gazzetta Ufficiale, Serie Generale numero 301, supplemento ordinario numero 42
Gazzetta Ufficiale, scheda della legge 199/2025, letta il 17/10/2026. Schermata ufficiale ritagliata.

Per spedizione, non per categoria

Il dazio europeo si conta per categoria di articolo; il contributo italiano si conta per spedizione. La circolare 37 riprende la definizione europea: merci spedite contemporaneamente dallo stesso speditore allo stesso destinatario e oggetto di un unico contratto di trasporto.

Per chi compra tramite agente la conseguenza è concreta. Se Hipobuy consolida più ordini in un solo pacco, la spedizione è una; se li spedisce separati, le spedizioni sono più di una. Lo stesso vale, in direzione opposta, per il dazio europeo: la guida della Commissione considera spedizioni distinte anche gli ordini della stessa persona spediti separatamente.

La soglia dei 150 € si guarda sul valore: nelle dichiarazioni ordinarie conta il valore in dogana, in quelle semplificate H7 il valore intrinseco. Sopra la soglia il contributo non si applica, ma la spedizione esce dal regime dei piccoli pacchi.

Due riquadri: dazio UE 3 euro per categoria solo per vendite a distanza, contributo italiano 2 euro per spedizione per qualunque transazione, con la definizione di spedizione
Le due unità di misura a confronto. Schema nostro su ADM e circolare 37/2025.

Il rinvio dal primo ottobre al primo dicembre

Sulla carta il contributo riguarda le importazioni registrate a partire dal 1° gennaio 2026; nei fatti l'incasso è slittato due volte. Il decreto-legge 27 marzo 2026, n. 38, convertito dalla legge 22 maggio 2026, n. 88, aveva fissato il 1° ottobre; l'articolo 4 del decreto-legge 17 settembre 2026, n. 162, ha spostato il termine al 1° dicembre.

L'avviso ADM del 23 settembre 2026 lo comunica in poche righe: per le spedizioni di modico valore importate, contabilizzazione e riscossione saranno attivate dal 1° dicembre 2026. Al 17 ottobre 2026 non abbiamo trovato avvisi successivi.

Una data già spostata due volte può spostarsi ancora. Per questo nel confronto lo stato del contributo è scritto come «dal 1° dicembre» e non come «in vigore», e rileggeremo la pagina degli avvisi ADM a ridosso della scadenza.

Linea del tempo del contributo: legge 199 del 30 dicembre 2025, dovuto dal primo gennaio 2026, decreto 38 con termine al primo ottobre, decreto 162 con rinvio, riscossione dal primo dicembre 2026
Il percorso normativo del contributo. Schema nostro sui testi ufficiali.

Fuori dai diritti doganali e fuori dalla base IVA

La circolare ADM 4/2026 chiarisce la natura del contributo: non costituisce un diritto doganale e non va incluso nella base imponibile ai fini IVA. In pratica l'IVA all'importazione si calcola sul valore della merce, sul trasporto e sugli eventuali dazi, ma non su questi 2 €.

La distinzione conta quando leggi un'etichetta. «Duty» in inglese è il dazio; un'etichetta che parla di «Prepaid Duty» o di «Duties Payable» non si riferisce automaticamente a un contributo che per legge dazio non è. Se una linea dice di coprire i dazi, chiedi a parte del contributo.

La stessa circolare indica che nelle dichiarazioni che raggruppano più spedizioni il contributo si guarda sulla singola spedizione, anche se il valore complessivo supera i 150 €.

Schema: valore della merce più trasporto e dazi formano la base dell'IVA al 22 per cento, il contributo di 2 euro resta fuori dalla base e non è un diritto doganale
Rapporto fra contributo e IVA. Schema nostro sulla circolare ADM 4/2026.

Chi è il debitore del contributo

Come per i dazi, il debitore è il dichiarante; se questi agisce come rappresentante indiretto, risponde insieme a lui anche chi gli ha affidato la dichiarazione. Nelle dichiarazioni ordinarie il dichiarante liquida il contributo insieme agli altri tributi, con il codice 159; in quelle semplificate H7 lo dichiara e lo paga su base quindicinale.

Per te, destinatario, il contributo arriva solo se chi ha dichiarato il pacco te lo addebita, alla consegna o nel prezzo della spedizione. Le linee Hipobuy non dicono quale delle due cose accada, o se accada.

Tabella: dichiarazione ordinaria H1 con valore in dogana e debitore il dichiarante, dichiarazione semplificata H7 con valore intrinseco e liquidazione quindicinale
Chi deve il contributo e su quale valore. Schema nostro sulla circolare ADM 37/2025.

Le etichette Hipobuy davanti al contributo nazionale

Nessuna delle 22 linee trasportabili cita il contributo, la legge di bilancio o una data di dicembre. È coerente con quanto abbiamo visto nel centro assistenza, che non nomina nessuna delle regole del 2026.

Il silenzio non dice che il contributo sarà a tuo carico, né che non lo sarà. Dice che la domanda va fatta per iscritto, linea per linea, prima di dicembre: lo strumento del confronto la prepara già con la data e l'importo corretti.

La data di dicembre riguarda il momento dell'importazione, cioè lo sdoganamento in Italia, non la partenza dal magazzino: un pacco spedito a fine novembre e sdoganato a dicembre ricade già nella riscossione.

Tre riquadri, uno per etichetta, tutti con la dicitura contributo non nominato, e una nota: 22 linee su 22 senza riferimenti al contributo
Il contributo italiano nelle etichette Hipobuy. Conteggio nostro, 17/10/2026.